Documentari e Cultura

Il caso Garlasco: 3 motivi per cui la TV dovrebbe lasciar stare

Delitto di Garlasco: migliaia di ore di TV

Amici di TVeSerie, amanti dei gialli e della cronaca nera, parliamoci chiaro: quanto ancora dovremo rivedere gli stessi filmati, le stesse perizie e le stesse ricostruzioni del delitto di Garlasco? Oggi รจ la riapertura del caso, domani la complicitร  di Andrea Sempio; dopodomani รจ indagato addirittura il Pubblico Ministero che ha seguito il caso, solo per essere seguito inesorabilmente dal padre di detto Sempio. E vogliamo parlare delle parcelle degli avvocati? Non c’รจ mai una fine!

Sembra che ogni rete debba dedicare almeno uno speciale, una puntata di approfondimento o una citazione a questo caso di cronaca nera che, diciamocelo, ha segnato in modo indelebile la storia mediatica italiana. Ma la domanda che dovremmo porci, specialmente noi che consumiamo questo tipo di contenuti, รจ: basta cosรฌ, o no? Quanto altro Garlasco vogliamo gli spettatori?

Il Santuario di Garlasco, anch'esso finito nella bufera
Il Santuario di Garlasco, anch’esso finito nella bufera

Un ritorno senza fine

Il caso, incentrato sull’omicidio di Chiara Poggi nell’agosto del 2007, รจ diventato uno degli argomenti piรน “consumati” in televisione. Abbiamo visto Chi lโ€™ha Visto? analizzare ogni dettaglio fin dall’inizio. Per non parlare di Quarto Grado , che dedica ogni settimana speciali lunghissimi, riproponendo la figura di Alberto Stasi e il contesto della villetta di Garlasco fino allo sfinimento. E vogliamo parlare di Milo Infante e Ore 14? Ma anche Dentro la Notizia e tanti altri talk show di turno; ecco tutti che fanno dibattiti senza nuove evidenze.

Il Diritto al riposo, diritto alla risposta?

Capiamo tutti l’importanza che la cronaca nera riveste nell’informazione e nel nostro interesse collettivo: ci tocca, ci coinvolge, e ci spinge a cercare veritร  e giustizia. Tuttavia, nel caso Garlasco, la veritร  giudiziaria รจ stata stabilita da tempo: c’รจ una sentenza definitiva e una persona sta scontando la sua pena. Se la giustizia ha chiuso il suo ciclo, perchรฉ la TV non chiude il suo? Ogni volta che il caso viene riaperto in televisione, si crea un cortocircuito. Aiuta a fare chiarezza o serve solo a fare share?

Il caso Garlasco รจ diventano uno degli argomenti piรน chiacchierati in TV
Il caso Garlasco รจ diventano uno degli argomenti piรน chiacchierati in TV

Lโ€™etica dello spettacolo

รˆ qui che entra in gioco la vera critica all’esposizione mediatica. Quando un caso come Garlasco viene sviscerato per la millesima volta, il confine tra informazione e spettacolarizzazione del dolore diventa sottile, quasi invisibile. Vi siete mai chiesti cosa provano i familiari di Chiara Poggi ogni volta che rivedono la sua foto o le ricostruzioni grafiche della scena del crimine in prima serata? L’esposizione costante, anche se fatta con l’intento di non dimenticare, rischia di trasformare una tragedia reale in una macabra forma di intrattenimento.

La sete di critica

Un altro elemento critico รจ il costante riproporre le tesi alternative. Sebbene la critica e la discussione siano vitali in una democrazia, nel contesto del delitto di Garlasco questa si traduce spesso nel mettere in discussione il lavoro della Magistratura, dei periti e delle Forze dell’Ordine con argomentazioni che non hanno retto in tribunale. Qual รจ il messaggio che passa? Che una sentenza definitiva non รจ mai abbastanza definitiva per la televisione? Forse รจ giunto il momento di concentrarci sulle criticitร  dei processi e delle indagini future, invece di “ri-giudicare” all’infinito un caso chiuso.

Sia chiaro: se vi sono dei dubbi sulla colpevolezza di un detenuto, deve assolutamente essere riaperto il caso (e ci mancherebbe!). Ma serve la TV? Anzi, TANTA TV?

La tirannia della parola chiave

Riconosciamolo, anche la TV segue le regole della SEO, che guida i nostri articoli. La parola chiave Garlasco genera traffico, share e attenzione. E finchรฉ questo accadrร , il caso sarร  sempre riproposto. Ma รจ giusto che la ricerca del click prevalga sul rispetto per una vittima e per il suo diritto (e quello della sua famiglia) al silenzio e alla memoria privata? Abbiamo bisogno di nuovi stimoli, di nuove storie, di nuove inchieste. L’Italia, purtroppo, รจ piena di misteri irrisolti o di storie che meritano attenzione quanto il delitto di Garlasco.

I due protagonisti del caso Garlasco: Andrea Sempio e Alberto Stasi
I due protagonisti del caso Garlasco: Andrea Sempio e Alberto Stasi

Forse รจ ora di spegnere i riflettori

Cari amici, il nostro appello รจ questo: come spettatori, abbiamo il potere di non premiare piรน l’eccessiva riproposizione del medesimo dolore. La povera Chiara Poggi merita di riposare in pace e la sua tragedia non dovrebbe piรน essere usata come riempitivo per i palinsesti. Lasciamo che Garlasco diventi un capitolo, non un ciclo infinito. Noi vi proponiamo costantemente nuove serie, film, programmi d’intrattenimento. Cambiamo canale, cerchiamo nuove storie, e mandiamo un messaggio chiaro all’industria televisiva: l’etica e il rispetto vengono prima dello share.

Qual รจ la vostra opinione? Quanti di voi si sentono stanchi di rivedere sempre gli stessi servizi sul delitto di Garlasco? Fatecelo sapere nei commenti!

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