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Dopo aver terrorizzato (e affascinato) milioni di spettatori con le storie di Jeffrey Dahmer, i fratelli Menendez e Ed Gein, Ryan Murphy e Ian Brennan tornano con il quarto capitolo della saga antologica Monster, stavolta incentrato su Lizzie Borden, la donna accusata dell’omicidio dei genitori nel 1892.
Per la prima volta nella serie, Murphy si concentra sulla prospettiva di una donna, segnando una svolta significativa per un genere che ha storicamente privilegiato serial killer di sesso maschile. E che donna: Lizzie Borden è diventata una vera e propria icona del true crime americano, grazie a uno dei processi più seguiti dell’Ottocento e a un verdetto che ancora oggi divide l’opinione pubblica.
La storia vera: 30 colpi d’ascia e un’assoluzione controversa
Il 4 agosto 1892, Andrew Borden e sua moglie Abby furono trovati brutalmente uccisi con un’ascia nella loro casa di Fall River, Massachusetts. Lizzie, la figlia trentaduenne di Andrew, scoprì il corpo del padre sul divano del salotto. Abby era stata uccisa circa un’ora prima, avendo subito un’aggressione ancora più brutale.
Durante il processo del 1893, che attirò un’attenzione pubblica senza precedenti, Lizzie fornì testimonianze bizzarre e contraddittorie, ma fu comunque assolta. Come mai? All’epoca era impensabile che una donna di buona famiglia, religiosa e rispettabile, potesse commettere un atto così efferato. Eppure, le prove contro di lei erano schiaccianti: tensioni familiari legate alla ricchezza accumulata da Andrew Borden, la distruzione sospetta di un vestito, e incoerenze nella ricostruzione degli eventi.
La leggenda di Lizzie è diventata così radicata nella cultura popolare americana che esiste persino una filastrocca macabra: “Lizzie Borden took an axe, and gave her mother forty whacks. When she saw what she had done, she gave her father forty-one”.
Il cast: da Charlie Hunnam a Ella Beatty
Dopo un’estesa ricerca di casting internazionale, il ruolo di Lizzie Borden è andato a Ella Beatty, giovane attrice già vista in Feud: Capote vs. The Swans sempre di Murphy. A soli 25 anni, figlia delle star hollywoodiane Warren Beatty e Annette Bening, Ella si prepara ad affrontare uno dei ruoli più complessi della sua carriera.
Charlie Hunnam, protagonista della terza stagione nei panni di Ed Gein, torna nella saga interpretando Andrew Borden, il severo padre di Lizzie. Un passaggio di testimone simbolico: dall’essere il “mostro” a interpretare la vittima.
Accanto a loro, un cast di alto livello: Rebecca Hall (Christine, Passing) nei panni della matrigna Abby Borden, e Vicky Krieps (Phantom Thread) come Bridget Sullivan, la cameriera irlandese che viveva con la famiglia. Si aggiungono anche Billie Lourd nel ruolo della sorella maggiore Emma Borden, e Jessica Barden come Nance O’Neill, l’attrice teatrale la cui stretta amicizia con Lizzie creò una frattura tra lei e la sorella Emma.

Cosa aspettarsi da Monster 4
Se le precedenti stagioni sono un’indicazione, Murphy e Brennan non si limiteranno a raccontare il delitto in sé. La stagione si concentrerà sul contesto familiare che ha portato Lizzie Borden a commettere tale atto, mantenendo un tono scuro e psicologico, cercando di rispondere a una domanda che da oltre un secolo rimane senza risposta: Lizzie Borden è stata davvero colpevole?
L’ambientazione fine Ottocento rappresenta una sfida nuova per Murphy: niente registrazioni televisive, niente interviste, niente testimonianze video. Solo documenti d’archivio, trascrizioni processuali e una montagna di speculazioni accumulate in 130 anni. Una storia che ha attirato l’interesse continuo di studiosi che per più di un secolo hanno analizzato ogni aspetto del caso, proponendo nuove teorie su cosa sia realmente accaduto.
Non è la prima volta sul piccolo schermo
La storia di Lizzie Borden è già stata trattata nel film televisivo del 2010 Lizzie Borden Took an Ax con Christina Ricci, seguito da una miniserie di otto episodi l’anno successivo. Più recentemente, nel 2018, è uscito Lizzie con protagonista Chloë Sevigny.
Ma Murphy ha dimostrato di saper dare nuova vita a storie già raccontate: basti pensare al successo planetario di Dahmer, che ha superato ogni precedente adattamento sulla figura del serial killer di Milwaukee. La domanda è: riuscirà a fare lo stesso con Lizzie?
Quando arriva su Netflix?
La produzione è già iniziata a Los Angeles, con il primo episodio diretto da Max Winkler, che ha già lavorato su Monster: The Ed Gein Story. Netflix non ha ancora annunciato una data di uscita ufficiale, ma il debutto è previsto entro la fine del 2026.
Considerando che le prime tre stagioni sono uscite tra settembre e ottobre, è probabile che anche Monster: The Lizzie Borden Story arrivi in autunno 2026, giusto in tempo per Halloween.

Cosa ne pensiamo noi di tveserie.it (in anteprima)
Con Monster 4, Ryan Murphy si spinge in un territorio inesplorato per la saga: una storia ambientata nell’Ottocento, una protagonista femminile, e un mistero che da oltre un secolo divide storici e appassionati di true crime. Se il pattern delle stagioni precedenti si confermerà, ci aspettiamo una ricostruzione visivamente impeccabile, un’attenzione maniacale ai dettagli psicologici, e inevitabili controversie sulla rappresentazione dei fatti.
Lizzie Borden è davvero colpevole? Murphy promette di farci entrare nella sua mente. E conoscendo il suo lavoro, sarà un viaggio disturbante, affascinante e impossibile da dimenticare.

Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
